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martedì 11 dicembre 2018

Libri per ragazzi che piacciono a tutti. "Sette minuti dopo la mezzanotte" di Patrick Ness e Siobhan Dowd



Un titolo alternativo per questo post sarebbe potuto essere Sette minuti dopo la mezzanotte. Come finire una scatola di Kleenex in mezz'ora, oppure Sette minuti dopo la mezzanotte. Chi ha bisogno della terapia quando hai Patrick Ness?, o perché no Sette minuti dopo la mezzanotte. Ho pianto così tanto che mi hanno ricoverata per disidratazione

Ho letto questo libro su consiglio di Chiara, la quale, dopo aver sbirciato nel mio Kindle, mi ha confessato che questo è uno dei suoi libri preferiti e che il fatto che io non l'avessi ancora letto era il più grande dei sacrilegi. 
Così ho scaricato l'audiolibro in inglese (mi aiuta molto quando leggo in lingua) e ho cominciato. 


Risultati immagini per sette minuti dopo la mezzanotte

mercoledì 5 dicembre 2018

Una lista di libri da leggere per rientrare nel mondo degli Young Adult (ossia il libri quelli belli belli)


Un paio di anni fa avevo scritto un post in cui spiegavo che oramai ero una donna adulta, una letterata nel pieno della sua triennale, e quindi non potevo più leggere young adult con le copertine sgargianti perché i miei compagni di corso leggono l'Iliade in lingua originale sorseggiando Chianti e mangiando stuzzichini al formaggio (immaginatemi mentre pronuncio questa frase in uno scenario in bianco e nero e con un accento inglese).

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Sono passati due anni, sono ancora una donna adulta (ma su questo possiamo discutere), mi sono laureata, sto frequentando la magistrale e mi piace ancora definirmi una "letterata". Dopo una lunga analisi interiore, però, ho finalmente trovato la sicurezza in me stessa per affermare una cosa: gli young adult mi mancano. Mi manca divorare un libro in poche ore, mi manca innamorarmi dei personaggi e parlarne online con le-persone-che-possono-capire, mi manca immergermi in un libro senza soffermarmi a pensare se è giusto leggerlo. 

Inoltre, voglio confessarvi una cosa, proprio in quanto studentessa di Lettere. Molti dei libri che vengono definiti "classici" sono per me delle letture estremamente noiose: mi sono avvicinata a romanzi Adelphi ed Einaudi per l'hype che li circondava (soprattutto su bookstagram), ma non sono riuscita ad andare oltre i primi tre capitoli. Dopo lo sconcerto iniziale, un grande senso di inadeguatezza e un briciolo di sindrome dell'impostore, sono arrivata alla conclusione che non importa. Non importa se i miei compagni di corso leggono Pavese in metrica a testa in giù e io mi diletto con Sophie Kinsella: la mia laurea non vale meno della loro e siamo tutti competenti, solo che in ambiti diversi. Ed è giusto così. 

Quindi per celebrare il mio glorioso ritorno nel mondo dei triangoli amorosi scemi e dei prescelti, ecco una lista di libri che voglio leggere:

lunedì 3 dicembre 2018

Letture di Novembre: tra tentativi di salvare il pianeta, un po' di lacrime e un briciolo di femminismo (che non guasta mai)


Novembre è stato un mese faticoso dal punto di vista emotivo: ho dovuto fare i conti (e li sto ancora facendo) con rabbie ancestrali, dolori che troppo a lungo avevo sotterrato e bisogni che avevo messo in silenzioso. 
Novembre è stato il mese in cui ho capito che le parole vanno pronunciate, i soprusi denunciati e le cause rese evidenti: il silenzio non ha mai portato a nulla di buono. 

Su una nota più leggera, novembre è stato il mese in cui io e Fidanzato ci siamo presi un weekend solo per noi e abbiamo visitato la bellissima Firenze: la pioggia non ci ha impedito di goderci a pieno la città del mio Alighieri preferito.  Inoltre novembre è stato il mese in cui è uscita la biografia di Michelle Obama, che ho intenzione di iniziare a leggere appena finito questo post. 

Ecco i libri che mi hanno tenuto compagnia nell'ultimo mese: 

Risultati immagini per la grande avventura dei diritti delle donne Risultati immagini per resoconto rachel cusk copertina Risultati immagini per la misura di tutto

LA GRANDE AVVENTURA DEI DIRITTI DELLE DONNE di Dorothée Werner e Soledad Bravi (4/5 ★): Un piccolo libricino che ripercorre le tappe principali dell'emancipazione femminile, dalla preistoria fino ad oggi. Ve ne ho parlato meglio qui

RESOCONTO di Rachel Cusk (2/5 ★): Questo romanzo è scritto benissimo, ma purtroppo l'ho trovato estremamente noioso. Non vi è una trama vera e propria, ma siamo posti di fronte ad un susseguirsi di storie raccontate da personaggi che la protagonista incontra durante un viaggio in Grecia. Il concept è interessante, ma il risultato un po' meno. 

LA MISURA DI TUTTO di Camilla Ronzullo (4/5 ★): Romanzo di Zelda was a writer, per me da sempre un'enorme ispirazione. Non ho trovato la trama particolarmente avvincente, ma l'autrice riesce a creare delle atmosfere e dei personaggi indimenticabili. 

giovedì 29 novembre 2018

Quando i rifiuti di un anno stanno in un barattolo di marmellata. Recensione "La famiglia zero rifiuti (o quasi)" di Jérémie Pichon e Bénédicte Moret


L'ultimo rapporto dell'Ipcc ha dato l'allarme e la notizia ha fatto il giro di tutto il web. Stiamo maltrattando il nostro pianeta, questo oramai lo sanno tutti. Cambiamo canale annoiati quando al telegiornale sentiamo parlare di "surriscaldamento", "scioglimento dei ghiacciai" e "catastrofi climatiche": sappiamo che la nostra Terra ci sta chiedendo di smettere, ma in fondo noi cosa possiamo fare? 
Questo rapporto, però, è diventato virale: non si parla più di un futuro indefinito, ma abbiamo una data ben precisa ed è estremamente vicina. Un tempo limitato, dodici anni, entro il quale possiamo ancora fare qualcosa. 
Ma che cosa? 
La famiglia zero rifiuti (o quasi) vuole rispondere a questa domanda: duecentoquaranta pagine di consigli e dritte per salvare il nostro pianeta, ogni singolo giorno. 


La famiglia zero rifiuti (o quasi)
AutoriJérémie Pichon e Bénédicte Moret
Casa editrice: Edizioni Sonda
Prezzo: 18,00 

[Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice (che ringrazio infinitamente) in cambio di un'onesta opinione]


Dal mese di settembre del 2014, Jérémie e Bénédicte e i loro due bambini, Dia e Mali, decidono di fare tutti insieme la loro parte per salvare il pianeta. L’obiettivo è molto ambizioso, quasi impossibile: ridurre a zero (o quasi) i rifiuti che producono come famiglia.Questo libro racconta la loro avventura: sono riusciti a ridurre del 91% i loro rifiuti. Come? Cambiando abitudini, imparando a fare gli acquisti, recuperando e riutilizzando ciò che prima avrebbero buttato nel bidone e soprattutto dandosi un metodo efficace. Per loro e per tutti coloro che li hanno seguiti in questa avventura.Aneddoti, consigli, informazioni, ricette pratiche e… una buona dose di autoironia. Il blog omonimo Famille Zero Dechet è il più seguito al mondo.

Prima di iniziare credo che sia necessario un disclaimer: dopo aver letto questo libro vedrete rifiuti ovunque. Un esempio? Lo scorso weekend sono andata a Firenze con Fidanzato e il tempo non era dei migliori. Domenica mattina, prima di entrare a Palazzo Pitti, una simpatica signora alla biglietteria voleva inserire i nostri ombrelli pieghevoli in due sacchetti di plastica (quelli rettangolari che si trovano anche nei negozi per evitare che gli avventori sgocciolino ovunque), al che io le ho gentilmente chiesto se poteva metterli entrambi in un solo sacchetto, per evitare lo spreco di plastica. Mi rendo conto che con questo episodio non mi si può certo nominare regina del riciclo (l'ideale sarebbe stato trovare un'altra soluzione per non utilizzare proprio la plastica), ma questo è stato un piccolo passo. 

giovedì 22 novembre 2018

Di componimenti straordinari e emozioni strazianti. Recensione di "Giovani inversi" di Romina Lombardi, con illustrazioni di Alice Walczer Baldinazzo


Penso che una delle mie più grandi mancanze sia quella di riuscire a raccontare la poesia. Come si può giudicare il risultato di un lavoro così intimo, di una riflessione così privata? Non ho le competenze per soffermarmi sulla metrica e nemmeno studi così completi per valutare la riuscita delle assonanze, ma sono in grado di capire quando una serie di parole, messa una dopo l'altra, sono in grado di emozionarmi. La raccolta Giovani inversi firmata da Romina Lombardi è riuscita a dare voce a sentimenti ed emozioni che ho provato diverse volte nella mia esistenza, regalandomi così l'occasione di essere ascoltata. 



Giovani inversi - Romina LombardiGiovani inversi. Poesie in tempi di bullismo
e altre prepotenze
Autrice: Romina Lombardi 
illustrazioni di Alice Walczer Baldinazzo
Casa editrice: Nps edizioni 
Prezzo: 10,00 


[Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice (che ringrazio infinitamente) in cambio di un'onesta opinione]

Di bullismo si è parlato molto negli ultimi anni. E non sempre nei termini giusti. La strada per la demolizione di questo fenomeno è ancora lunga e tortuosa, ma è necessario partire da una consapevolezza: il bullismo è sempre esistito e esisterà a lungo. In passato frutto di soprusi accettati e resi leciti nel mondo di allora, nel presente e nel futuro frutto di sempre minor attenzione a processi quali empatia, inclusione, condivisione e socialità.Ecco allora una testimonianza viva e forte, di quando ancora di bullismo non si parlava. Una voce che ha scelto la Poesia come mezzo di racconto e che riporta il genere nello scenario dell'attualità, facendone il protagonista di una contestazione interiore che porti avanti un cambiamento.In questo piccolo, prezioso libro si combatte il bullismo con la grazia, le texture floreali, i colori e la simbologia semplice ma diretta racchiusi nelle illustrazioni che accompagnano i versi. Declinate in un linguaggio pop, le immagini assorbono il senso della giovinezza e dell'immediatezza, mitigando la durezza di certe parole e lasciando un senso di consapevolezza che colpirà anche le menti più adulte.