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lunedì 29 ottobre 2018

Scrivere Harmony e spensieratezza. Recensione di "Romanzo rosa" di Stefania Bertola



Il mio viaggio alla ricerca di romanzi che trasudano spensieratezza da tutti i pori mi ha portata a conoscere e a leggere per la prima volta un’opera di Stefania Bertola. Autrice famosa per il suo piglio ironico, non mi aveva mai completamente convinta prima del passaparola su bookstagram, che colpisce ancora.


Copertina del libro Romanzo rosa di Stefania BertolaRomanzo rosa 
Autrice: Stefania Bertola 
Casa Editrice: Einaudi 
Prezzo: 13,00 

Olimpia fa la bibliotecaria, è un'amante del cappuccino al bar, e la vera passione - la passione che tutto travolge - l'ha provata solo per tre giorni, nel 1977. Paola è avvocato, si è lasciata un matrimonio alle spalle e indossa vistosi giubbotti da aviatore. Nicola, invece, è un tipo che non si fa notare: brunetto, sui trenta, è anche carino, ma bisogna guardarlo sette o otto volte per accorgersi di lui. Manuela, poi, ha quarant'anni ed è disoccupata, ma investe i cento euro di un Gratta e Vinci per partecipare al corso in cui tutti questi personaggi s'incrociano: Come scrivere un romanzo rosa in una settimana, che Leonora Forneris, insegnante spinosa e scrittrice di fama, tiene al Circolo dei Lettori. Con la ricetta giusta e i trucchi del mestiere per confezionare, lezione dopo lezione, pagina dopo pagina, giorno per giorno, un Melody di sicuro successo.Tra passioni di carta e flirt reali, marmellate alle arance amare e misteriose limousine, uomini che amano i cani e donne che amano i gatti, Stefania Bertola ci trasporta con ironia e intelligenza in un universo dalle tinte pastello, creando un romanzo che sa di rosa. In ogni senso.


Il secolo scorso fu Liala che con grande maestria conquistò e portò al successo una serie di romanzi d'appendice che entrarono di diritto nella letteratura rosa. Nonostante l'enorme fama dell'autrice e delle sue opere, queste vennero fortemente criticate per le loro trame stucchevoli.
La tradizione dei romanzi di Liala è stata accolta dagli Harmony: questi si possono trovare nelle edicole, nei supermercati a qualche euro e negli scaffali più nascosti di alcune librerie. Nonostante leggere un Harmony (con le sue trame ripetitive e con le copertine così orrende da essere diventate leggendarie) sia considerato un atto quasi perverso, da tenere nascosto e e custodire gelosamente, questo genere ha avuto e continua ad avere oggi grande successo, anche se travestito e inserito in altre collane.



Sono gli Harmony, o meglio i Melody, i protagonisti di questa originale vicenda. Quindici persone che non hanno nulla in comune si iscrivono ad un corso che promette ai suoi alunni di insegnar loro a scrivere un romanzo rosa in una settimana esatta. Il libro è suddiviso in sette sezioni, una per giornata, e la voce narrante è quella di Olimpia, stereotipo della bibliotecaria di mezza età, che vive in compagnia di due gatti e delle minestre da riscaldare. Ogni capitolo racconta cosa accade nella giornata del corso, riporta gli insegnamenti che Leonora Fornaris (famosissima autrice di Melody) fornisce ai suoi alunni attraverso comode dispense, ma soprattutto contiene un capitolo dei sette che compongono il romanzo che Olimpia sta scrivendo.



Questo romanzo è stata una ventata d’aria fresca: ironico, divertente e assolutamente originale. Vi consiglio di non leggerlo in un luogo pubblico, a meno che non vogliate attirare l’attenzione dei passanti, visto che vi ritroverete a ridere senza alcun tipo di controllo. È un libro breve ma in grado di tenervi molta compagnia e di farvi dimenticare completamente quello che sta accadendo nella vostra vita (compresa l’acqua che bolle sul fornello).

Se siete alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, ma soprattutto se state cercando qualcosa di spensierato e avete voglia di farvi qualche risata, questo libro è per voi.

Alla prossima,

2 commenti:

  1. Diciamo che un romanzo ironico e divertente in questo momento mi servirebbe, ma riesce a far ridere anche chi ha il senso dell'umorismo di un elefante [=me]? È molto molto difficile farmi ridere, soprattutto nei libri.

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    1. Ahahah, guarda che anche a me i libri difficilmente fanno ridere, al massimo mi fanno sorridere. Ma ti consiglio di dargli un'opportunità! ❤

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Grazie per ogni commento lasciato! Mi fa realmente piacere conoscere le vostre opinioni.