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giovedì 8 novembre 2018

Ma serve ancora parlare di femminismo? Recensione de "La grande avventura dei diritti delle donne" di Soledad Bravi e Dorothée Werner



Uno dei temi più discussi in questi ultimi anni è il ruolo della donna nella nostra società: tra tendenze su Twitter, post su Facebook e video su YouTube, c'è stata un'enorme sensibilizzazione intorno a questa realtà. Siamo consapevoli di quella che è la situazione in Italia e della lunga strada che dobbiamo ancora percorrere; siamo consapevoli del fatto che le disuguaglianze sono sempre esistite, tra caccia alle streghe, angeli dei focolari e matrimoni combinati; ma siamo consapevoli del modo in cui tutto questo è iniziato? Come mai le donne, fin dalla preistoria, vengono considerate il sesso debole

Il libro La grande avventura dei diritti delle donne ha come obiettivo quello di rispondere a questa domanda delineando, attraverso illustrazioni e colori sgargianti, le tappe raggiunte fino ad ora nella battaglia per la conquista dell'uguaglianza dei sessi.



La grande avventura dei diritti delle donneLa grande avventura dei diritti delle donne
Autrice: Dorothèe Werner
Illustato da Soledad Bravi
Casa editrice: Edizioni Sonda 
Prezzo: 16,90 
[Il libro mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice in cambio di un'onesta opinione]

È arrivato il momento di risalire alle origini delle disuguaglianze tra le donne e gli uomini, per mostrarne tutta l’assurdità.In questo libro divertente e indispensabile le vignette di Soledad Bravi e i testi di Dorothée Werner ci dicono le cose come stanno. Per crescere tutti insieme, ragazze e ragazzi, con le idee chiare e per vivere in armonia.
Illustrato da una delle matite più irriverenti di Francia, contiene un capitolo su oltre un secolo di battaglie e di conquiste in italia.Questo libro rientra nel filone del movimento #metoo. anzi, è la risposta europea per comunicare con gli adulti di domani.



Non è semplice ripercorrere millenni di storia in poche pagine, con semplicità e chiarezza, ma La grande avventura dei diritti delle donne, facendo un baffo a milioni di documentaristi,  riesce nell’impresa: il nostro viaggio parte dalla donna nella preistoria, ritenuta più debole perché, nonostante la sua attività principale fosse la raccolta che costituiva il 70% del fabbisogno del clan, la caccia era molto più pericolosa (ma anche altrettanto infruttuosa) e di conseguenza osannata; si arriva poi alle leggi riguardanti l'aborto e la pillola anticoncezionale, passando per  Olympe de Gouges, Simone de Beauvoir giungendo a Emma Bonino. 


La parte finale del libro è dedicata alla storia italiana e vengono ripercorsi tutti i più importanti traguardi raggiunti nel nostro paese. Queste ultime pagine sono quelle che mi hanno lasciato maggiormente l'amaro in bocca: è indiscutibile che in Italia noi donne abbiamo ottenuto diversi diritti, ma questi sono molto recenti. Basti pensare al delitto d'onore che è stato abrogato solo nel 1981, oppure alla parità legale tra marito e moglie che è stata riconosciuta solo nel 1975. Questi poi sono traguardi legislativi, ma le disuguaglianze sono ben visibili ancora nella vita di tutti i giorni: il maschilismo lo viviamo nel modo in cui veniamo appellate, nella paura di uscire da sole quando è buio, oppure nel chiedere di essere accompagnate in bagno in un luogo pubblico.


Nonostante la legislazione, in Italia : 
  •  a parità di competenze, gli uomini guadagnano il 12% in più delle donne; 
  • ogni anno vengono aggredite sessualmente circa cinquemila donne; 
  • tra i capi delle grandi aziende il 78% sono uomini;
  • ogni anno più di 100 donne vengono uccise dal loro compagno e quattromila sono vittime di stupro. 
( i dati sono tratti dal libro)


Ma è ancora necessario discutere di uguaglianza e di diritti delle donne? Non sta diventando un tema un po’ ridondante? Oramai se ne parla ovunque. 

Sì è ancora necessario e per una lunga serie di motivi. 

Prima di tutto, nonostante in Europa non esista più la patria potestà e le donne non vengano più accusate di stregoneria, per molti altri aspetti l’uguaglianza è ancora una meta lontana, come abbiamo visto per quanto riguarda l'Italia. 
Inoltre, se il divario tra uomo e donna non sembra evidente agli occhi di tutti, in altre parti del mondo la situazione è davvero critica. Il libro si concentra nello specifico sulla storia europea e americana, ma invita anche a riflettere su tutti quei paesi nei quali la storia dei diritti delle donne è ancora ferma ai primi capitoli. 

 
Cosa ne pensate dell'argomento?  Quanta strada c'è ancora da fare per raggiungere la parità completa in Italia? 

Alla prossima,

2 commenti:

  1. Questo libro me l'ero completamente perso, ma credo proprio che valga la pena di essere letto! Lo metto subito in wish list! :)

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Grazie per ogni commento lasciato! Mi fa realmente piacere conoscere le vostre opinioni.