mercoledì 28 dicembre 2016

2016: recensione libresca e personale di dodici mesi


Cari lettori, 
se in questi giorni vi è capitato di bazzicare nel mondo di Facebook, avrete notato che il 2016 è stato eletto  il più grande anno "mai-una-gioia" di sempre. Se mi ritrovo d'accordo con questa decisione a livello politico, sociale e di eventi, per quanto riguarda la mia vita questi dodici mesi sono stati grandiosi. 
Per chi non lo sapesse io soffro di ansia sociale, una sorta di blocco mentale che mi impedisce di fare molte cose, che per i più sono estremamente semplici. Un esempio? Andare al cinema, interagire con persone che non conosco, andare a lezione. Se le mie paure mi hanno paralizzato nel 2015, quest'anno ho imparato pian pianino a conviverci: certo, la strada è ancora molto lunga, ma ce la stiamo cavando. 
Nel 2016 ho iniziato a lavorare in libreria; ho fatto un bellissimo viaggio con due mie care amiche; sono stata bocciata ad un esame per la prima volta nella mia vita e ho scoperto che non c'è nulla di male nel fallimento; mi sono dichiarata ad un ragazzo che ora considero a tutti gli effetti uno dei miei più cari amici; ho imparato a far valere le mie opinioni e a non vergognarmene; ho affrontato un lutto, ma sono riuscita ad accettarlo in modo sereno; ho visto le mie migliori amiche prendere in mano le loro vite e fare cose meravigliose. 



martedì 20 dicembre 2016

Quattro ragazzi, due amori LGBT e due mini recensioni



Lo so che basandoci su uno dei miei ultimi post, queste due recensioni non hanno molto senso, visto che si tratta di Young Adult. Cosa volete farci, siamo essere umani: un giorno abbiamo bisogno di profondi trattati filosofici, il giorno dopo di storie d'amore strappalacrime. 
Mentre io continuo ad affrontare la mia crisi letteraria, vi lascio le mie opinioni riguardo due libri belli belli. 





Risultati immagini per non so chi sei ma io sono qui Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.  


mercoledì 14 dicembre 2016

"La luce nelle case degli altri": quando la famiglia tradizionale è anacronistica


Vi è mai capitato di innamorarvi di un autore senza aver mai letto nulla di suo?
Immagino che come esordio, possa sembrare strano, ma è proprio quello che mi è successo con Chiara Gamberale. 
Lasciatemi spiegare: la prima cosa che mi ha colpito di quest'autrice era il suo stile, tra il poetico e l'astratto, assolutamente inconfondibile.Così, da una sola e semplice citazione tratta proprio da Le luci nelle case degli altri, è nato il mio amore per lei. Ho letto Per dieci minuti l'anno scorso, durante il periodo delle feste, e l'ho considerato un libro discreto. Poi, però, è arrivato il turno di Adesso, romanzo tanto acclamato, che è stato una grandissima delusione. Questo dicembre ho deciso di dare una chance al libro che ha dato l'inizio a tutto ed è stata una rivelazione. 

 Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d'immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo... Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita... ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del DNA su Mandorla, e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme.



La storia di Mandorla e dei condomini di via Grotta Perfetta 315, tocca uno degli argomenti più scottanti degli ultimi anni: la famiglia tradizionale. Quel nucleo che prevede una madre, un padre, una manciata di bambini, una casa al mare, un animale domestico, partite di calcio e saggi di danza. 
La famiglia di Mandorla è assolutamente fuori dal comune: quattro madri, cinque padri e tre fratelli, tutti coloro che abitano in quel palazzo dove sua madre faceva l'amministratrice. Eppure questo non le ha impedito di crescere nel migliore dei modi, con sani principi e con tanti sogni. 



"Ricordatevi che non c'è cosa lì per lì assurda che un domani non ci sembrerà naturale aver vissuto."

Chiara Gamberale, però, fa di più: se quella di Mandorla non è una famiglia tradizionale, non lo sono nemmeno quelle che abitano i diversi piani del condominio. A partire dalla signora Tina Polidoro, insegnante in pensione, che non si è mai sposata e per cui la piccola Mandorla è molto più di una figlia. Proseguendo poi con Samuele e Caterina Grò, lui un regista alla ricerca della grande ispirazione, lei un'avvocatessa di successo: nonostante la recente nascita del piccolo Lars, la loro unione inizia a vacillare  e non sembrano più trovare punti d'accordo. 

Paolo De Santis e Michelangelo Arca, insegneranno a Mandorla il concetto di uguaglianza e tra manifestazioni e cortei le faranno conoscere un nuovo modo di vedere il mondo. Mentre Lorenzo Ferri, famoso scrittore, e Lidia Frezzani, conduttrice radiofonica, le mostreranno cosa significa amarsi, anche nelle più piccole cose. 
Infine la famiglia Barilla, che, a tutti gli effetti, rappresenta la famiglia tradizionale ( complice il nome?), anche se, alla fine, mostra di avere molti scheletri nell'armadio: dalla relazione di coppia, a Giulia, la figlia sboccata e volgare, fino Matteo, coetaneo di Mandorla. 

"Vedi Mandorla, è difficile stabilire perchè fra tutte le voci e i modi di ordinare un caffè e di baciare in cui ci imbattiamo, capita quella, capita quello che ci raggiunge proprio lì, dove fa sempre freddo. Fatto sta che allora è inevitabile: non può che rimanere."



Il vero motore di questo romanzo è, secondo me, la curiosità: chi tra tutti loro, è il padre di Mandorla? Vi assicuro che la risposta non è assolutamente scontata e quando leggerete la frase che conclude la storia, vi cadrà il mondo addosso. Quindi, se deciderete di leggerlo, resistete e non andate a sbirciare questa famosa ultima pagina: credetemi, non ve ne pentirete. 

Volete sapere qual è la famosa citazione, che mi ha fatto innamorare di Chiara Gamberale? 

"Famiglia è dove famiglia si fa."

Per me non esiste verità più bella. 
Alla prossima,