lunedì 29 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#14): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno a tutti!
Ormai il mese di agosto è agli sgoccioli e io sono sommersa da libri e appunti universitari. Il problema di avere un esame il primo di settembre è che non si ha nemmeno il tempo per capire che l'estate è finita, per digerire questa triste novità, che BOOOOM devi presentarti in università per essere interrogata.
Dopo essermi sfogata per benino, ecco qua i post che mi hanno tenuto compagnia questa settimana: 



Iniziamo da questa recensione di Grazia che mi ha fatto scoprire un libro che non vedo l'ora di leggere! 

Continuiamo con questo simpatico booktag tutto a tema Pokemon a cui ha risposto la nostra Virginia: mi sono divertita molto a leggere le sue scelte e mi ha fatto scoprire dei titoli interessanti! 

Finiamo con l'ultima esilarante vignetta de I dolori della giovane libraia: le sue disavventure fanno morire dal ridere! 




Il blog della settimana



Prima di conoscere il blog di Francesca, ho conosciuto il suo profilo Snapchat: simpatica, entusiasta e schietta, i suoi snap sono veramente una gioia per gli occhi.  La sua rubrica più conosciuta è Librini tegamini, dove consiglia dei libri in base alle richieste dei lettori. Assolutamente da non perdere! 

Alla prossima, 

giovedì 25 agosto 2016

Recensione "Dovremmo essere tutti femministi" di Chimamanda Ngozi Adichie: tra girl power, pugni in aria e scioccanti verità



Quando ero alle elementari a Nsukka, una città universitaria nel sudest della Nigeria, all'inizio dell'anno la mia insegnante ci fece fare un compito dicendo che la persona con il voto più alto sarebbe diventata capoclasse. […] Volevo assolutamente diventare capoclasse. E presi il voto più alto.
Poi, con mia grande sorpresa, la maestra disse che il capoclasse doveva essere un maschio. Si era dimenticata di precisarlo. Lo aveva dato per scontato. Il voto più alto dopo il mio lo aveva preso un bambino. E il nuovo capoclasse sarebbe stato lui.
La cosa interessante è che il bambino in questione era un'anima mite e per nulla attratta dall'idea di pattugliare la classe con una bacchetta in mano. Mentre io non sognavo altro. […] 

Se facciamo di continuo una cosa, diventa normale. Se vediamo di continuo una cosa diventa normale. Se solo i maschi diventano capoclasse, a un certo punto finiamo per pensare, anche se inconsciamente, che il capoclasse debba per forza essere un maschio. 




Dovremmo essere tutti femministi è la trascrizione del bellissimo discorso che Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana e femminista convinta, ha tenuto per Tedx Talks nell'aprile del 2013. Il risultato? Un volumetto piccolissimo, solo quarantaquattro pagine, il cui contenuto è così grande da travalicare la forma cartacea e mettere in dubbio tutto ciò a cui hai sempre creduto. 
Per me, almeno, è stato così. Ho cercato per la prima volta questo discorso anni fa, dopo che ne avevo sentito parlare così tanto da alcune booktuber che seguo fin da allora. In trenta minuti questa scrittrice nigeriana ha completamente capovolto il mio mondo: non mi ero mai considerata una sessista, ma mi sono resa conto che, inconsapevolmente, lo ero. Non mi ero mai resa conto che certi atteggiamenti che mettevo in atto nei confronti degli altri e che gli altri mettevano in atto contro di me, erano il frutto di una società che ci aveva educati a considerare le donne esseri inferiori.
Dovremmo essere tutti femministi è stata la scintilla che mi ha trasformata da indifferente diciottenne, a leggermente più informata diciannovenne, ad estremamente interessata ventenne, fino ad arrivare ad una ventunenne femminista fatta e finita .


Risultati immagini per dovremmo essere tutti femministiDovremmo essere tutti femministi
Autrice: Chimamanda Ngozi Adichie
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: 9,00 

In questo saggio molto personale, scritto con grande eloquenza - frutto dell'adattamento di una conferenza TEDx dal medesimo titolo di straordinario successo - Chimamanda Ngozi Adichie offre ai lettori una definizione originale del femminismo per il XXI secolo. Attingendo in grande misura dalle proprie esperienze e riflessioni sull'attualità, Adichie presenta qui un'eccezionale indagine d'autore su ciò che significa essere una donna oggi, un appello di grande attualità sulle ragioni per cui dovremmo essere tutti femministi. In un contesto in cui il femminismo era considerato un ingombrante retaggio del secolo scorso, la posizione di Adichie ha cambiato i termini della questione. Alcuni brani della sua conferenza sono stati campionati da Beyoncé nel brano Flawlesse hanno fatto il giro del mondo. La scritta FEMINIST a caratteri cubitali come sfondo della performance dell'artista agli Mtv Video Music Awards e il famoso discorso dell'attrice Emma Watson alle Nazioni Unite in cui si dichiara femminista sono segni evidenti del fatto che c'è un prima e un dopo Dovremmo essere tutti femministi.


Chimamanda Ngozi Adichie racconta senza filtri come il sessismo si presenta nel ventunesimo secolo. È vero, la situazione è nettamente migliorata se la mettiamo a confronto con gli anni Sessanta, ma siamo ancora molto lontani dal raggiungere l'uguaglianza. Con questo termine, l'autrice non indica sono un'equiparazione dal punto di vista lavorativo e di guadagno, ma fa riferimento a tutti gli altri ambiti della vita di una donna.
Ancora oggi vi è la convinzione che una donna debba costruire la sua vita intorno al matrimonio oppure, ancora peggio, intorno all'idea di un possibile matrimonio: perchè noi insegniamo alle bambine ad aspirare alla famiglia, cosa che non facciamo con i bambini. Una donna che ad una certa età non si è ancora sposata è una zitella, un uomo è uno scapolo. Insegniamo alle bambine ad essere delicate, silenziose e sorridenti, mentre i maschi devono essere autoritari, spontanei e rumorosi.


Woman with edgy tattoos and short bob looking over her shoulder



Quando ho scoperto il femminismo mi sono sentita libera. Perchè, dentro di me,  ho  sempre saputo che il mio sogno non era il matrimonio ( nonostante sia un'amante di Jane Austen). La famiglia non è ciò a cui aspiro nella mia vita. Questo è sempre stato un grande problema per me, perchè sono una ragazza e in quanto tale l'abito bianco pende sulla mia testa come una spada di Damocle. Ma poi è arrivata Chimamanda Ngozi Adichie con le sue treccine e i suoi vestiti sgargianti e mi ha detto che non c'era nulla di male nella mia decisione.
Io non sogno il matrimonio, voi lettrici magari lo sognate da una vita e va bene così, perchè ognuno può vivere la sua vita come vuole. Ma noi siamo donne. Siamo davvero sicure, in fondo, di avere questo privilegio?

Alla prossima,

lunedì 22 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#13): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno lettori e buon inizio di settimana!
La mia sarà all'insegna di uno studio matto e disperato, poiché ho ben due esami nei primi dieci giorni di settembre. Tra l'altro uno è di letteratura, quindi il tempo che rimane da dedicare alle mie letture di piacere è davvero minimo. 

Ma poco importa, dopo avrò tutto il mese a mia disposizione per una grande scorpacciata libresca!
Ecco a voi i post che ho amato questa settimana: 


 Iniziamo dai Consigli di lettura di Giulia, che ci segnala tre avvincenti romanzi brevi!

Proseguiamo con questo post del blog Stories, che ci presenta una lista di romanzi ispirati alle Olimpiadi. 

Infine, voglio fare un piccolo strappo alla regola e presentarvi non un post, bensì un video. Si tratta di quello che John Green ( scrittore acclamato, ma anche grandissima persona) ha caricato il 16 agosto, in cui elenca sedici bellissimi avvenimenti di questo 2016. Credo che sia fondamentale, in questo periodo buio ricordarsi, passatemi la citazione, di "accendere la luce", perchè la speranza è l'unica forza che può mandarci avanti. 



Il blog della settimana



Avendo avuto davvero poco tempo questa settimana per girovagare nella blogosfera, non sono incappata in nessun nuovo blog. Per questo ho deciso di presentarvi  un angolino che merita davvero molto, ossia quello di Jen: so che molti di voi la conoscono già, ma per chi non lo facesse... Cosa state aspettando? 

Alla prossima,

lunedì 15 agosto 2016

Le cose belle della settimana (#12): i post che ho amato negli ultimi ... ventordici giorni


Buongiorno a tutti e buon Ferragosto!
Come avrete notato, il nostro abituale appuntamento di inizio settimana ritorna dopo una piccola pausa, che si era preso non per mia volontà. Tranne per l'ultima settimana di luglio che ho speso lontano da internet (causa vacanze), appena tornata si è aggiunto un fantastico guasto della linea che ha completamente tagliato fuori dal mondo il mio quartiere per più di una settimana ( se mi seguite sulla mia pagina di Facebook, sarete a conoscenza delle mie disavventure).
Quindi ecco qui un mega elenco, con tutti quei post e articoli che in queste settimane mi hanno particolarmente colpito.



 Partiamo da questa bellissima dichiarazione d'amore scritta da sette donne, tutte e sette innamorate di Roald Dahl, papà di Matilde, Il GGG, La fabbrica di cioccolato e tutti quei libri che hanno accompagnato la nostra infanzia. Roald Dahl ha un posto speciale nel mio cuore, visto che la mia maestra delle elementari, ogni giorno, ci leggeva qualche capitolo di uno dei suoi romanzi. 

 Sono rimasta affascinata da questa recensione di Sole dell'edizione illustrata di Harry Potter e la pietra filosofale. Adoro il suo stile fotografico! 

 Parliamo di questa bellissima mostra bolognese a cielo aperto, che racconta un'altra grande mia passione d'infanzia, ossia Il barone rampante
Qualcuno di voi l'ha vista?

 In questo post Federica ci parla della libertà di leggere quello che vogliamo e di come, spesso, i giudizi libreschi altrui ci possono influenzare fin troppo.

 Questo post di Buzzfeed Books consiglia 37 libri per tutti noi creativi qua fuori! 




Il blog della settimana


Lifestyle blog scoperto per caso che mi ha subito rapito! Foto stupende, contenuti interessanti e un pizzico di ironia che non guasta mai. 


Il blog di Martina l'ho conosciuto grazie alla nostra passione comune per il musical Hamilton: è una giovanissima book blogger che merita un bel po' di attenzione. 

Alla prossima,

venerdì 12 agosto 2016

Una dichiarazione d'amore per un libro ( The Raven King di Maggie Stiefvater)



Cari Raven Boys,
così la nostra avventura è giunta alla fine.
Ad agosto dell'anno scorso non avevo la benchè minima idea di chi voi foste; certo, la mia amica continuava a parlare di voi, del vostro fascino e sarcasmo, ma io non le davo molto ascolto.
Poi un giorno la curiosità ha avuto la meglio e mi sono fatta prestare il primo libro.
Grazie al cielo. 



Sapete, quando mancavano una manciata di capitoli alla fine ho realizzato per la prima volta sul serio,  che la vostra storia si sarebbe sul serio conclusa e io non avrei avuto alcun modo di rimanere in contatto con voi. Non avrei potuto fissare come un'ossessa i vostri profili di Instagram aspettando una nuova foto, non avrei potuto cercare di decifrare i vostri stati su Facebook e non avrei potuto imparare a memoria i vostri video su YouTube.
Perchè voi non siete reali. Siete il frutto della mente di una grandissima donna, ma non siete reali. Una constatazione ovvia, visto che siete i protagonisti di un libro, ma che non lo è se si parla della serie dei Raven Boys. 
Per me eravate veri, verissimi. 
Mai mi sono affezionata a dei personaggi di fantasia come mi sono affezionata a voi. Ancora adesso, a ventiquattr'ore dalla fine di questo viaggio, mi viene da chiedermi se sia stata davvero una finzione. 
 Adele, sei sicura di non aver vissuto quelle avventure nel mondo reale ? 

mercoledì 3 agosto 2016

July Wrap Up | Due corone, due belle storie d'amore ( quasi tre) e tante risate


Luglio miete il grano biondo,
la mano è stanca, il cuore è giocondo.
Canta il cuculo tra le foglie:
c’è chi lavora e mai non raccoglie.
(Gianni Rodari)

Luglio è stato il mese in cui, da gennaio 2016, ho letto di più: complice la fine di una lunga ed estenuante sessione estiva a inizio mese, appena verbalizzato l'ultimo esame mi sono buttata sui miei amici di carta.
Luglio è stato un mese pieno di soddisfazioni e progetti, di cui vi parlerò sicuramente più avanti. 

Luglio è stato il mese di Pokemon Go ( mi dispiace, ma se avete qualche problema a riguardo vi consiglio di dare un'occhiata a questo video di Sio), degli amici, dei viaggi e dei gelati. Ma è stato anche il mese delle lacrime, quelle piante davanti ai telegiornali, quelle che nulla può asciugare.