mercoledì 9 marzo 2016

La dura vita di una blogger | Studiare Lettere e avere un blog


Miei cari lettori, 
come credo che voi sappiate, studio Lettere Moderne all'università. Amo quello che faccio, ma ci sono diversi effetti collaterali nell'essere una blogger, una lettrice accanita e una letterata disperata. Con questo post non voglio assolutamente dire di essere più qualificata di chiunque altro per gestire un blog letterario, è solo un modo divertente e ironico per ridere delle mie sventure ( e di quelle di qualunque altro letterato voglia leggermi). 



►  Ha ampliato le mie letture ...


Chi l'avrebbe mai definito la Gerusalemme Liberata "avvincente"? O il Decameron "divertente"?
Studiare Lettere ha aperto realmente le mie prospettivi da lettrice: fino all'ultimo anno del liceo le mie letture si riducevano a Young Adult e Narrativa Contemporanea straniera, ma con l'inizio dell'università ho scoperto nuovi generi e nuovi autori.

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►  ... E la mia Tbr 

Non c'è giorno in cui non torni a casa con una lista ( anche se piccola) di libri consigliati dai professori: storie che si ricollegano a quello che stiamo studiando e che volano direttamente nella mia wishlist. Se a questi aggiungiamo anche  i testi obbligatori, potete capire come la mia sezione "to-read" su Goodreads lieviti ogni giorno. 



Ha aumentato il mio senso critico

Studiando Lettere giudicare un libro può diventare un incubo: spesso devo combattere con me stessa per non scrivere recensioni lunghe e dettagliate, andando a toccare anche aspetti come gli spazi, i tempi, il ritmo, ecc. Se da una parte questa può sembrare una condanna, c'è da ammettere che la felicità che si prova quando si trova un romanzo perfetto sotto tutti questi punti di vista è indescrivibile. 


►  Correggo troppo...

Anche semplicemente leggere può diventare un'impresa. Da un anno a questo parte non "leggo" solamente un romanzo, ma lo analizzo, lo studio e, peggio ancora, lo correggo. Tutto questo avviene nella mia mente e ci sono giorni che mi prenderei a sprangate sulle gengive ( no, sul serio) pur di perdere questa abitudine. 



►  ... E interpreto troppo


Essendo abituata al fatto che, ad ogni lezione, ci soffermiamo sui dettagli delle opere chiedendoci come interpretarli, oramai sono portata a ricercare il significato nascosto di ogni minima scelta dell'autore. Come dice la mia booktuber preferita, Ariel Bissett, in questo video, noi letterati non riusciamo ad accettare che delle tende siano blu perchè alla scrittrice piaceva il colore blu.  




E voi? Se siete dei letterati, vi ritrovate in questi punti? 
Oppure, vi è mai capitato che i vostri studi influenzassero
qualche aspetto della vostra realtà quotidiana? 
Alla prossima, 
Adele

26 commenti:

  1. Che dire...per fortuna all'università non ho fatto lettere così posso leggere un libro senza pormi troppi problemi :)))

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  2. Forse è proprio il tuo corso di studi che ti porta a fare questo. Io quando analizza un romanzo lo faccio (ehmm) a modo mio, certo non sarò la più brava in assoluto però mi diverte;)

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    1. Penso che divertirsi sia la cosa fondamentale! "Essere bravi" non significa nulla: è qualcosa di estremamente soggettivo, soprattutto nel nostro ambito bloggeroso. Se non ci si diverte avere un blog perde senso, giusto? ;)

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  3. Lo vedi? Ecco perché vengo qui da te: mi sento ... COMPRESA!
    Studiare lettere moderne (e meno male che né tu né io siamo classiciste, ti immagini la condanna?) e gestire un blog. Benedizione o maledizione?
    Sul serissimo problema che mette giustamente in luce Bisset (da quando ho scoperto la semiotica è anche peggio!), propongo una soluzione del mio prof di filologia italiana, che in realtà è la stessa frase, ma rovesciata di senso: cominciamo a pensare che una parola è esattamente ciò che è, nel suo significato più semplice.
    P.S. Io ho iniziato a leggere la Gerusalemme Liberata al liceo, ma poi ho interrotto la lettura, anche se in realtà scorreva piuttosto bene. E poi, scusami, ma vogliamo parlare di Dante Alighieri? O di Foscolo? O Verga?

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    1. Ahahah, ci comprendiamo a vicenda! :)
      Hai ragione, sono tutte opere che non prenderesti in considerazione, perché tendono ad essere considerate "pesanti" essendo classici. Io stessa facevo questo errore prima di iniziare l'università!

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  4. Carinissimo questo post, anche a me capita di essere influenzata. Sopratutto dal lavoro, ora non riesco più a leggere un libro senza vedere refusi o semplicemente piccole accortezze grafiche sull'impaginato e l'utilizzo della punteggiatura!

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  5. Ti capisco perfettamente anche se non studio lettere!
    Mi è bastato il primo anno a Beni culturali per iniziare a fare moltee delle cose di cui parli. Cercare un motivo o interpretazione dietro a tutto, aggiungere libri su libri alla mia wishlist, ho esponenzialmente aumentato il mio interesse per i saggi e trovare un libro che mi piaccia davvero dall'inizio alla fine su tutta la linea è un'impresa! Ma credo che sia comunque un'ottima cosa tutto questo!

    Ah, il Decamerone! Lo lessi al liceo e mi piacque da morire!

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    1. Hai ragione Ari, tutte queste fatiche daranno sicuramente i loro frutti :)

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  6. Ciao Adele,
    apprezzo sempre i tuoi post in cui ci fai conoscere un pò meglio la persona che si cela dietro questo blog.
    Circa l'analisi del libro la faccio anch'io, spesso, o forse dovrei dire sempre. Ma comprendo che con il tuo programma di studi deve essere qualcosa che a volte viene così naturale che non ci pensi neanche tanto, lo fai e basta

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    1. Ciao Susy, sono contenta che ti piaccia questa rubrica :)
      Sì esatto, oramai è qualcosa di naturale!

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  7. Ciao Adele <3 Secondo me tutto ciò che ti sta trasmettendo il tuo percorso di studi è bellissimo! Ti ha portata a selezionare meglio i libri e l'interpretazione è sempre una cosa più che positiva, in particolare se si affina! =)

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    1. Ciao Jess <3 Anche io apprezzo molto quello che i miei studi mi stanno insegnando, ma delle volte diventano una "condanna" :)

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  8. Cara Adele, qua la mano!!! Anche io ho studiato Lettere e mi ritrovo in moltissime delle tue "fisse", soprattutto la caccia al refuso e la wishlist infinita!! E odio quando in un libelro non viene rispettata la Consecutio Temporum!! Sacrilegio!!
    Per la specialistica mi sono dedicata più alla linguistica, ma filologia, semiotica e letterature comparate saranno sempre bel mio cuore! ❤️

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    1. SACRILEGIO! Ahahah, sono contenta che ti sia ritrovata in questo post, collega!Hai ragione: once letterata disperata, always letterata disperata! <3

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  9. Adeleee <3
    Concordo sulla tbr infinita! A volte mi fa quasi paura hahaha
    Un bellissimo post, hai raccontato molto di te in queste righe e lo hai fatto con la tua solita ironia <3

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    1. Lucreziaa, grazie! Sono contenta che ti sia piaciuto <3

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  10. Ma che bel post! Eccome se i miei studi influenzano la mia vita. Ti dico solo che io vado in giro a fissare occhi e occhiali della gente (cosa alquanto inquietante, lo so) per cercare di capire che difetto visivo hanno o perchè magari la montatura è storta... SONO PESSIMA. Non ho fatto Lettere, ma Ottica&Optometria mi ha deviato ugualmente ahahaahahaah XD almeno per la lettura mi salvo dai! Certo, cerco di avere sempre un atteggiamento critico nei confronti di quello che leggo, ma non in modo così preciso:)

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    1. Ahaha Chiara, allora potrei aver bisogno di te in futuro, visto che sono peggio di un talpa u.u

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  11. Tornassi indietro sceglierei la tua università, mi piacerebbe essere più competente e ampliare i miei parametri di giudizio, non solo di letture! XD
    Mi piace tanto questo tipo di post Adele! ❤️

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  12. Ciao! Io studio ingegneria e anche per me lo stile di lettura è cambiato!! In realtà mi definisco sempre un po'criticona, la cosa che più mi infastidisce sono le cose non spiegate o le trame forzate. Per me tutto deve avere un senso logico! Amo invece i libri in cui vengono seminati dettagli sparsi ma che alla fine ricollegano tutto! Chiamiamola pure deformazione professionale xD

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    1. Ahahaha, capisco cosa intendi! Anche se dal punto di vista logico/matematico sono una vera frana, anche a me piace quando tutti i dettagli, anche i più piccoli, assumono un senso nel finale. Pensa ad Harry Potter e a tutti gli indizi che la Rowling ha lasciato in giro nei primi sei libri e che abbiamo compreso solo nell'ultimo! u.u

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    2. La Rowling è stata fenomenale!! Harry Potter è un capolavoro anche perchè (per mia grande gioia), tutto si è concluso, nessuna storyline in sospeso, nessun personaggio lasciato da parte, nessun personaggio inutile, nessun dettaglio inutile! :) io adoro Harry Potter <3

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    3. Anche io *w* Hai perfettamente ragione! Il finale perfetto per la saga perfetta :)

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Grazie per ogni commento lasciato! Mi fa realmente piacere conoscere le vostre opinioni :)

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