mercoledì 28 dicembre 2016

2016: recensione libresca e personale di dodici mesi


Cari lettori, 
se in questi giorni vi è capitato di bazzicare nel mondo di Facebook, avrete notato che il 2016 è stato eletto  il più grande anno "mai-una-gioia" di sempre. Se mi ritrovo d'accordo con questa decisione a livello politico, sociale e di eventi, per quanto riguarda la mia vita questi dodici mesi sono stati grandiosi. 
Per chi non lo sapesse io soffro di ansia sociale, una sorta di blocco mentale che mi impedisce di fare molte cose, che per i più sono estremamente semplici. Un esempio? Andare al cinema, interagire con persone che non conosco, andare a lezione. Se le mie paure mi hanno paralizzato nel 2015, quest'anno ho imparato pian pianino a conviverci: certo, la strada è ancora molto lunga, ma ce la stiamo cavando. 
Nel 2016 ho iniziato a lavorare in libreria; ho fatto un bellissimo viaggio con due mie care amiche; sono stata bocciata ad un esame per la prima volta nella mia vita e ho scoperto che non c'è nulla di male nel fallimento; mi sono dichiarata ad un ragazzo che ora considero a tutti gli effetti uno dei miei più cari amici; ho imparato a far valere le mie opinioni e a non vergognarmene; ho affrontato un lutto, ma sono riuscita ad accettarlo in modo sereno; ho visto le mie migliori amiche prendere in mano le loro vite e fare cose meravigliose. 



martedì 20 dicembre 2016

Quattro ragazzi, due amori LGBT e due mini recensioni



Lo so che basandoci su uno dei miei ultimi post, queste due recensioni non hanno molto senso, visto che si tratta di Young Adult. Cosa volete farci, siamo essere umani: un giorno abbiamo bisogno di profondi trattati filosofici, il giorno dopo di storie d'amore strappalacrime. 
Mentre io continuo ad affrontare la mia crisi letteraria, vi lascio le mie opinioni riguardo due libri belli belli. 





Risultati immagini per non so chi sei ma io sono qui Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno... a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.  


mercoledì 14 dicembre 2016

"La luce nelle case degli altri": quando la famiglia tradizionale è anacronistica


Vi è mai capitato di innamorarvi di un autore senza aver mai letto nulla di suo?
Immagino che come esordio, possa sembrare strano, ma è proprio quello che mi è successo con Chiara Gamberale. 
Lasciatemi spiegare: la prima cosa che mi ha colpito di quest'autrice era il suo stile, tra il poetico e l'astratto, assolutamente inconfondibile.Così, da una sola e semplice citazione tratta proprio da Le luci nelle case degli altri, è nato il mio amore per lei. Ho letto Per dieci minuti l'anno scorso, durante il periodo delle feste, e l'ho considerato un libro discreto. Poi, però, è arrivato il turno di Adesso, romanzo tanto acclamato, che è stato una grandissima delusione. Questo dicembre ho deciso di dare una chance al libro che ha dato l'inizio a tutto ed è stata una rivelazione. 

 Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d'immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo... Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita... ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del DNA su Mandorla, e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme.



La storia di Mandorla e dei condomini di via Grotta Perfetta 315, tocca uno degli argomenti più scottanti degli ultimi anni: la famiglia tradizionale. Quel nucleo che prevede una madre, un padre, una manciata di bambini, una casa al mare, un animale domestico, partite di calcio e saggi di danza. 
La famiglia di Mandorla è assolutamente fuori dal comune: quattro madri, cinque padri e tre fratelli, tutti coloro che abitano in quel palazzo dove sua madre faceva l'amministratrice. Eppure questo non le ha impedito di crescere nel migliore dei modi, con sani principi e con tanti sogni. 



"Ricordatevi che non c'è cosa lì per lì assurda che un domani non ci sembrerà naturale aver vissuto."

Chiara Gamberale, però, fa di più: se quella di Mandorla non è una famiglia tradizionale, non lo sono nemmeno quelle che abitano i diversi piani del condominio. A partire dalla signora Tina Polidoro, insegnante in pensione, che non si è mai sposata e per cui la piccola Mandorla è molto più di una figlia. Proseguendo poi con Samuele e Caterina Grò, lui un regista alla ricerca della grande ispirazione, lei un'avvocatessa di successo: nonostante la recente nascita del piccolo Lars, la loro unione inizia a vacillare  e non sembrano più trovare punti d'accordo. 

Paolo De Santis e Michelangelo Arca, insegneranno a Mandorla il concetto di uguaglianza e tra manifestazioni e cortei le faranno conoscere un nuovo modo di vedere il mondo. Mentre Lorenzo Ferri, famoso scrittore, e Lidia Frezzani, conduttrice radiofonica, le mostreranno cosa significa amarsi, anche nelle più piccole cose. 
Infine la famiglia Barilla, che, a tutti gli effetti, rappresenta la famiglia tradizionale ( complice il nome?), anche se, alla fine, mostra di avere molti scheletri nell'armadio: dalla relazione di coppia, a Giulia, la figlia sboccata e volgare, fino Matteo, coetaneo di Mandorla. 

"Vedi Mandorla, è difficile stabilire perchè fra tutte le voci e i modi di ordinare un caffè e di baciare in cui ci imbattiamo, capita quella, capita quello che ci raggiunge proprio lì, dove fa sempre freddo. Fatto sta che allora è inevitabile: non può che rimanere."



Il vero motore di questo romanzo è, secondo me, la curiosità: chi tra tutti loro, è il padre di Mandorla? Vi assicuro che la risposta non è assolutamente scontata e quando leggerete la frase che conclude la storia, vi cadrà il mondo addosso. Quindi, se deciderete di leggerlo, resistete e non andate a sbirciare questa famosa ultima pagina: credetemi, non ve ne pentirete. 

Volete sapere qual è la famosa citazione, che mi ha fatto innamorare di Chiara Gamberale? 

"Famiglia è dove famiglia si fa."

Per me non esiste verità più bella. 
Alla prossima, 
 

mercoledì 23 novembre 2016

Quando di leggere non ne hai proprio voglia e growing out of YA


Sapete che ogni undici anni le nostre papille gustative si rinnovano?
Ecco, non prendete questa informazione come oro colato, perché non ne sono molto sicura. Mi pare di aver letto qualcosa a riguardo su Focus Junior quando ero in prima media, ma nonostante abbia una buona memoria, non sono mai stata molto brava con i numeri. Forse erano cinque anni. O dieci. 





Da due mesi a questa parte, sono davvero pochi i libri che sono riuscita a concludere. Nonostante le mie buonissime intenzioni, iniziavo un romanzo, arrivavo alla centesima pagina e lo abbandonavo. Perché era noioso, perché non mi piaceva, perché non mi interessava, perché era scritto male. 
All'inizio pensavo di essere nel bel mezzo di una reading slump, capita a tutti, in fondo. Quando la cosa, però, ha cominciato a protrarsi per un mese, ho cominciato a farmi qualche domanda.
Forse sono troppo impegnata? Possibile, in fondo tra l'ultimo anno della triennale, la libreria, il catechismo, le ripetizioni e il giornale, è lecito che la stanchezza possa rientrare nel pacchetto.
Oppure semplicemente non mi piace più leggere. No Adele aspetta, tu ti stai costruendo una carriera sulla lettura, non puoi pensare questo. E questi tre anni di università? E gli esami? E la borsa di studio? E cosa dico ai miei?
Insomma, avete capito: stavo impazzendo. 





Finché un libro sono riuscita a finirlo e anche con molta facilità. Allora lì si è accesa la lampadina: e se i miei gusti fossero cambiati? Già, perché i libri su cui mi incaponivo tanto erano solo Young Adult, quello che è sempre stato uno dei miei generi preferiti. Quel blocco di romanzi che con la loro semplicità e chiarezza mi facevano allontanare dalla vita di tutti i giorni, ora non mi bastano più. I cliché che tanto mi rassicuravano, ora mi annoiano; i ragazzi perfetti che sognavo, ora sono insipidi; le dolci storie d'amore, ora sono banali. 

Non fraintendetemi: non voglio mandare al rogo tutti gli YA che sono stati scritti, così come non voglio bannarli completamente dalla mia libreria, solo che credo che sia arrivato il momento di ampliare le mie letture. Se questo è da una parte meraviglioso, perché mi permetterà di esplorare nuove realtà e nuovi generi, dall'altro è spaventoso, perché significa che sto crescendo e i miei gusti lo stanno facendo insieme a me. 

Alla fine di questa riflessione, la domanda mi sorge spontanea: quali sono i vostri libri non YA preferiti?
Dai, accompagnatemi in questa nuova avventura. 



Alla prossima, 

venerdì 4 novembre 2016

Colpa delle stelle, riflessioni sull'altro sesso e fictional boyfriends


Chi è che non conosce Colpa delle stelle? Parliamone. 
Tutti hanno visto il film, alcuni hanno letto il libro, ancora meno hanno fatto entrambe. Quasi tutti, però, si sono innamorati della triste storia di questi giovani amanti e, per quanto mi riguarda, negli ultimi anni c'è sempre stato qualcosa che mi ha spinta a ritornare a questa lettura. 
La prima volta che ho letto Colpa delle stelle, mi era stato prestato da una mia amica e non mi era piaciuto per nulla. Il motivo? Troppo romantico. 
Assurdo, non trovate? Non fraintendetemi: io sono innamorata dell'amore. In generale, credo che sia la cosa più importante, ciò per cui vale la pena vivere. Ma quando io mi riferisco all'amore, intendo quello per la famiglia, per gli amici, anche per il prossimo a me sconosciuto. Poi certo, c'è anche quello di coppia, ma non possiamo ridurlo solo a questo. 
Se da una parte sono una sorta di principessa Disney, tutta uccellini, scoiattoli e nanetti, dall'altra, però, sono anche molto realista. L'amore è bello, ma tu, Augustus Waters, non esisti. 
Quando ho letto il romanzo per la prima volta avevo l'età dei protagonisti e mentre John Green mi presentava quello che è, in poche parole, il ragazzo perfetto ( intelligente, colto, acuto, dolce, attento e con degli addominali da togliere il fiato), io mi guardavo intorno e i miei coetanei del sesso opposto si divertivano a prendersi a craniate. 
Quindi ho tralasciato lo stile impeccabile di John, la sua capacità di creare personaggi indimenticabili e la bellissima storia, e ho definito il libro mediocre. 




Le cose, però, cambiano. Perché nonostante io spesso sembri dura e cinica, in realtà sono una specie di marshmallow fatto di unicorni e glitter. E alla storie d'amore, non riesco proprio a dire di no. 


In queste ultime settimane mi trovavo in una reading slump tremenda: ho iniziato cinque libri, nessuno di questi riusciva a prendermi, quindi ho deciso di tornare alle origini. 
Ho tirato fuori dallo scaffale Colpa delle stelle e ho iniziato a leggerlo per la quinta volta
Riprendendolo in mano all'età di ventun anni, ho cominciato a riflettere su una questione molto interessante. Augustus Waters non è il ragazzo perfetto, io l'avevo dipinto così: ero talmente concentrata su tutti quegli aspetti positivi che non riuscivo a trovare in nessun altro, che ho ignorato tutti quelli negativi che John Green mi sbatteva in faccia. Augustus è megalomane, esagerato in tutto ciò che fa e anche un bel po' narcisista. Ha carisma, sicuramente, ma in certi punti diventa quasi stucchevole. Molto probabilmente anche lui si prendeva a craniate con i suoi amici o gareggiava a chi sputava più lontano, solo che questo non ci è stato detto. 
Non sopportavo Augustus Waters perchè rappresentava un ideale che non riuscivo a riscontrare nella realtà: in poche parole, rappresentava tutto quello che cercavo in un ragazzo, ma che non riuscivo a trovare da nessuna parte. 
Ma adesso, con la saggezza dei miei ventun anni, posso arrivare ad ammettere che forse, da qualche parte, un Augustus Waters c'è. Magari non si nasconde dietro a Ansel Elgort, magari non sarebbe disposto a leggere Un'imperiale afflizione, o non se ne intende di poesia, ma potrebbe essere ugualmente fantastico. 
Quindi, vale davvero la pena desiderare il fictional boyfriend?


Alla prossima,

venerdì 14 ottobre 2016

Harry Potter e la maledizione dell'erede: sinceramente, a me è piaicuto


Tutti lo aspettavamo. Da quando è stato annunciato che l'ottavo capitolo della nostra saga preferita sarebbe stato uno spettacolo teatrale e che il copione, per noi che per motivi di distanza non potevamo andare a vederlo, sarebbe stato pubblicato, il mondo è sostanzialmente imploso.
Nella buona vecchia terra inglese  Harry Potter and the cursed child è stato pubblicato il 31 luglio, compleanno della zia Jo, ma anche del nostro mago preferito. In Italia, abbiamo dovuto aspettare settembre. Per questa volta ho deciso di trattenermi dal comprare l'edizione inglese e attendere pazientemente quella italiana, sia per sostenere la nostra industria editoriale, sia perchè ho i primi sette in italiano e volevo continuare la tradizione.
Mentre attendevo pazientemente la fatidica data, sul web sono iniziate a fioccare recensioni negative, che definivano quest'ultimo capitolo come una vera e propria presa in giro. All'inizio ero veramente avvilita: aspettavo con una tale trepidazione di continuare la magia, ma evidentemente le mie aspettative non sarebbero state soddisfatte.

Complice gli insegnamenti di quasi tre anni di Lettere grazie ai quali ho imparato che non è mai un bene giudicare un libro per “sentito dire” e l'entusiasta recensione di una carissima amica, il 23 settembre ho puntato la sveglia ( nonostante fosse sabato), sono corsa in libreria, e ho acquistato la mia copia.



  Ma arriviamo al punto. Ho adorato Harry Potter e la maledizione dell'erede.
Il segreto è, a mio parere, prenderlo per ciò che è, ossia uno spettacolo teatrale. Non ci sia può aspettare lo stesso spessore che la narrativa tradizionale può dare ai personaggi, ma per quanto riguarda la complessità della trama e l'intreccio, non ha nulla da invidiare agli altri libri.
Ho letto che molti non hanno apprezzato le scelte di vita dei personaggi, come la loro personalità sia cambiata negli anni e dove si trovano adesso. Quello che io posso dire a riguardo è che quei personaggi che noi tanto amiamo, non sono nostri. Non li abbiamo creati noi, ma J.K. Rowling, di conseguenza è lei l'unica in potere di decidere quale sarà il loro destino. Per tutto il resto, esistono le fanfiction. 


Rimanendo sul vago, onde evitare spoiler, posso dirvi che l'aspetto che ho apprezzato di più è stata l'amicizia tra Albus ( secondo filgio di Harry e Ginny) e Scorpius ( figlio di Draco Malfoy). Sono sempre stata convinta che uno degli ingredienti fondamentali di questa saga sia l'amicizia: quella tra Harry, Ron ed Hermione, ma anche quella tra Draco e Harry. Un'amicizia complicata, certo, poco tradizionale, ma una relazione che alla fine ce li fa trovare dalla stessa parte. Scorpius, Albus e il loro rapporto, rappresnetano ancora una volta quella forza indissolubile che unisce gli amici. Citando Hermione Granger Io? Furbizia e tanti libri. Ci sono cose più importanti: amicizia... e coraggio.” 

 
Abbiamo avuto l'incredibile opportunità di poter assaggiare ancora per una volta il mondo di Harry Potter, con i suoi incantesimi, le sue pozioni, i mantelli, i viaggi in treno e le grandiose amicizie. Vi rendete conto della nostra fortuna? Anche solo avere uno sprazzo della vita dei personaggi che sono cresciuti insieme a noi, è stato per me davvero tanto.
Da fan della saga devo ammettere che non credevo che questo giorno sarebbe mai arrivato, il giorno in cui, finalmente, Hogwarts ci ha fatto sentire ancora una volta a casa.  
Alla prossima,

venerdì 30 settembre 2016

September Wrap Up: tra russi, tante illustrazioni e il ritorno di Harry Potter


Settembre settembrino,
matura l’uva e si fa il vino,
matura l’uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!

(Gianni Rodari)

Settembre è stato un mese lungo, che sembrava non finire mai. Settembre è stato il mese di una sessione autunnale al cardiopalma, dell'inizio del mio ultimo anno di triennale e di tre bellissimi e importanti compleanni.
Settembre è stato il mese di Harry Potter e la maledizione dell'erede, che sto ancora leggendo e di cui non vedo l'ora di parlarvi. 

Le letture del mese

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LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO di Salvatore Basile  Questo libro è immediatamente volato tra i miei preferiti dell'anno. Una storia diversa dal solito, scritta con uno stile poetico, che vi farà innamorare di ogni singolo istante. Ve ne parlo meglio in questo articolo.

CUORE DI CANE di Michail Bulgakov   Letto per il mio esame di Letteratura Russa, è una storia geniale ma a tratti raccapricciante. Una sorta di Dottor Jekyll e Mr Hide,  che racconta del tentativo di un famoso medico russo di trasformare un povero cane in una persona umana, trapiantando alcuni organi. 

Noi di Evgenj Zamjatin  Altro libro letto per l'esame di Letteratura Russa, questa volta si tratta di uno dei primi distopici mai scritti.  Composto durante il periodo staliniano ( pubblicato in Russia solo nel ventunesimo secolo), racconta di un modo dove tutte le persone sono numeri, la loro vita è controllata nei minimi dettagli e vengono rifiutate tutte le emozioni e la fantasia. Mi è piaciuto davvero tanto e se siete amanti del genere questa è una lettura che va fatta. 


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PERCY JACKSON E LA MALEDIZIONE DEL TITANO di Rick Riordan  Il mio rapporto con Percy Jackson va a momenti: questo mese ero nel mood per andare avanti con la serie, ma è durato poco visto che giusto qualche giorno dopo ho abbandonato il quarto. Comunque questo capitolo mi è piaciuto moltissimo, nettamente superiore, a mio parere, al secondo! 

LOST IN TRANSLATION di Ella Frances Sanders → Un piccolo e adorabile libricino, una raccolta di quelle parole un po' particolari che sono assolutamente intraducibili. Un esempio? Dal Giappone "tsundoko: un libro comprato ma non ancora letto, di solito impilato con altri libri"

INCENDI ESTIVI di Giulia Sagramola  Una graphic novel che, nonostante i bei disegni, non mi ha fatto impazzire. Credo che sia colpa della storia che mi ha lasciata abbastanza indifferente. 

CRESCERE CHE PALLE! di Sarah Andersen →  Quanto ho adorato questa raccolta? Sarah Andersen è riuscita a spiegare tutte le difficoltà di chi, come noi, è tecnicamente un adulto, ma si sente ancora molto bambino. Ve ne parlo meglio in questo articolo. 


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Per prepararmi all'uscita dell'ultimo Harry Potter, ho letto questi tre racconti in ebook, che sono delle vere e proprie perle, piene di informazioni, segreti e succose notizie sul nostro mondo magico preferito. Se devo scegliere, il mio preferito è stato sicuramente Guida poco pratica a Hogwarts e quello che mi  piaciuto di meno Racconti di Hogwarts. Potere, politica e poltergeist.

Le canzoni del mese
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L'ultima canzone dei Chainsmoker è legata ad una storia particolare che non posso non ricordare e poi ... Mascellone colpisce ancora. 


Alla prossima, 

lunedì 26 settembre 2016

Le cose belle della settimana (#17): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno lettori!
Spero che vi stiate godendo queste ultime settimane di settembre. Per me è riiniziato il tran tran universitario e ogni anno abituarsi nuovamente alla vita da pendolare è sempre dura. Ma i corsi mi piacciono e sono molto emozionata per questo ultimo e impegnativo anno! 


Diamo un'occhiata ai post che mi hanno tenuto compagnia questa settimana. 




Partiamo con questa bellissima recensione de La sala dei lettori inquieti. Ci è piaciuta tanto! 

Passiamo poi al compleanno di Cinebooks Blog, l'angolo di Silvia, che compie due anni! Festeggiamo con cinque consigli utili per tutti i nuovi blogger, ma che, in fondo, possono servire a tutti quanti.

Infine una serie di post di un blog che ho scoperto da poco, Steli d'erba, dove troviamo un'intera rubrica dedicata alla tremenda ansia sociale, di cui io soffro, che la nostra blogger riesce a trattare con estrema ironia. 

Il blog della settimana

Pistacchi di carta


Adorabile blog gestito da Serena, che potete anche trovare su Youtube. 

Alla prossima,

giovedì 22 settembre 2016

I cinque libri più belli che ho letto questa estate (spoiler: ho pianto)


Con l'inizio dell'università e l'abbassarsi delle temperature, l'estate è definitivamente finita. Da grande amante del caldo quale sono (in pratica potrei essere un uccello migratore), potete immaginare l'effetto che il buio che cala alle sette di sera abbia su di me.
Per congedarmi a tutti gli effetti da questi ultimi mesi del 2016, ho deciso di indicarvi le cinque letture che mi hanno tenuto compagnia quest'estate e che non dimenticherò. Adoro leggere questo tipo di post ( vi rimando in particolar modo a Juliette che è la regina in questo campo) perchè sono un'ottima occasione per conoscere meglio il blogger e ciò che rende un libro per lui indimenticabile.



Risultati immagini per l'usignolo copertina Risultati immagini per the raven king Risultati immagini per ti darò il sole copertina 

L'USIGNOLO di Kristin Hannah → Un romanzo storico che mi ha lasciato davvero tanto, una storia intensa e profonda che ha insegnato che l'amore vince su tutto, in ogni circostanza e in qualsiasi periodo storico.

" Non è di dimenticare che abbiamo bisogno, Vianne", rispose Antoine chinandosi per baciarla. 
"Ma di ricordare"

THE RAVEN KING di Maggie Stiefvater → Credo che la maggior parte di voi conosca il mio sconfinato amore per questa serie e per i suoi personaggi. Concluderla è stato bellissimo e tremendo allo stesso tempo: mai nessun libro mi aveva fatto stare fisicamente male come questo. 

The Ganseys were courties and kings, and when there was no castle to invite them, they built one. 
He was a king. 

TI DARÓ IL SOLE di Jandy Nelson → Questo YA è qualcosa di assolutamente fuori dal comune: profondo, complesso e dettagliato come pochi, è in grado di trasportarti in un mondo assolutamente nuovo e di farti vivere in prima persona le insicurezze e le paure dei protagonisti. 

L'unica cosa che conta sono i mondi che posso costruire, non quello vomitevole in cui mi tocca vivere.


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THE CROWN di Kiera Cass → Parliamone: lo sapete meglio di me che non mi sto riferendo alla nuova Divina Commedia, ma la serie di The Selection mi ha tenuto compagnia per gli ultimi quattro anni e la sua conclusione è sicuramente un momento da ricordare. 

Erik rimase impassibile. " Deve accettare l'idea dell'imperfezione, anche in ciò che per lei è più perfetto" 

ANNA KARENINA di Leo Tolstoj → Ho letto questo libro per l'esame di Letteratura russa e me ne sono innamorata. La capacità di Tolstoj di analizzare i sentimenti umani è qualcosa di assolutamente incredibile. 


- D'amore! Che idee antidiluviane avete! Chi parla d'amore al giorno d'oggi?- disse l'ambasciatrice.
- Che ci volete fare? Questa stupida, vecchia moda non è ancora finita - disse Vronskij. 

E voi? Quali sono stati i libri che hanno fatto la vostra estate? 

Alla prossima,

lunedì 19 settembre 2016

Le cose belle della settimana (#16): i post che ho amato negli ultimi sette giorni


Buongiorno a tutti!
So che settimana scorsa il nostro abituale appuntamento del lunedì è saltato, ma non potete incolpare me. Se proprio volete condannare qualcuno, questa dovrà essere la fredda Russia, i suoi autori e un esame che è stata un'epopea, ma alla fine è andato benissimo e sono molto fiera.
La sessione autunnale è completamente finita, sono molto soddisfatta di me stessa e, nonostante mercoledì riinizino le lezioni, per un po' me ne starò lontana dai libri universitari per dedicarmi completamente al blog e alle letture di piacere.
Vediamo i post che mi hanno tenuto compagnia in questa settimana! 



Iniziamo con questa recensione di Valeria, che mi ha fatto conoscere un libro che non vedo l'ora di leggere! 

Continuiamo con questa nuova rubrica di Valeria, neomamma, che ci illustrerà i libri più interessanti dell'infanzia da lei trovati. Nonostante la mia età avanzata, desidero già ardentemente il primo che ci ha presentato!

Una dei lati migliori nell'aprire un blog sono le persone che incontri, conosci e con cui riesci a creare un forte legame di solidarietà. Sappiamo di non essere soli e, Isle, noi ti siamo tutti vicini. 


Il blog della settimana

Lost in Idris

Blog gestito dal giovanissimo Mario, pieno di colori, spunti e bellissimi pareri! Ho avuto occasione di chiacchierare con lui e vi assicuro che è una personcina davvero deliziosa e divertente. Consigliatissimo! 

Alla prossima,


martedì 13 settembre 2016

Cronaca di una serata di dubbi amletici: tra matrimoni, non molto valide motivazioni e barbari omicidi, Kiss/Marry/Cliff a modo nostro


L'altra sera la mia cara amica Ilaria è venuta a trovarmi con due bellissime sorprese:

1) Una vaschetta di gelato al tiramisù ( che oltre ad essere il mio gusto di gelato preferito è anche il mio dolce preferito);

2) Un bellissimo gioco letterario, ossia Kiss/Marry/Cliff.

In cosa consiste il gioco? Ogni partecipante, a testa, deve pescare tre personaggi letterari ( o non) e decidere chi sposerà, chi bacerà e chi getterà da un'alta scogliera al suono di BYE BYE BYE.

Diciamo che la mia prima scelta è stata abbastanza facile:



Ho deciso di sposare Blue Sargent ( protagonista dei Raven Boys), perchè ... Non mi pare che sia una necessaria una motivazione, avete visto le altre due opzioni? Ho concluso decidendo di baciare un dalek , visto che, a mio parere, deve essere come baciare un computer, e di gettare Voldemort dalla più alta scogliera, tirandogli dietro Nagini e un naso finto.

Ma non è sempre stato così semplice.





Ilaria è ben consapevole del fatto che Shawn non sia un personaggio letterario, ma visto i miei recenti apprezzamenti per le sue mascelle, ha pensato bene di aggiungere questo Easter Egg.



Dopo minuti di profonda disperazione ( come potete notare dalla foto), ho deciso di sposare Shawn Mendes ( 1. Sa cantare; 2. Ha i big money; 3. Oramai è maggiorenne, quindi è legale; 4. Una riserva a vita di MASCELLE), baciare Luna Lovegood e gettare Lizzy dalla scarpata. So che molti di voi inorridiranno, ma seguite il mio ragionamento: Elizabeth la sua vita se l'è vissuta, ha avuto il suo Mr. Darcy e comunque, cronologicamente parlando, è morta da secoli. Il suo fantasma non si sarà fatto poi così male cadendo da quella scogliera, no?



Ilaria, per questo round, ha deciso di sposare Henry ( carismatico e affascinanate personaggio dei Raven Boys), perchè ha i big money ( sto cominciando a vedere un leitmotiv) e perchè ha un'ape robotica. Ha baciato Hermione, perchè non si può rinunciare ad un cervello del genere, e ha ucciso Ron, rompendo la ship (sento le urla dei fan della dramione).


Vi consiglio vivamente questo gioco, soprattutto se avete degli amici che hanno letto alcuni libri in comune con voi. Ovviamente così è molto più semplice, ma anche divertente. Ad esempio, io e Ilaria abbiamo moltissimi inside joke: Haymitch di Hunger Games è, per noi, Ehi! Mitch (simpaticone) .
In questo modo non è solo divertente giocare, ma anche semplicemente pescare i nomi. 


Non potete capire la gioia che ho provato quando ho pescato la mia literary crush! Ovviamente è direttamente volato nel bicchiere del Marry.
Va bene, se devo essere sincera, l'ha pescato prima Ilaria, ma visto che è una grande amica l'ha ributtato nella tazza per farlo prendere a me. 

GabrieloH è Gabriel della serie Half Bad
Ronan Lynch è uno dei personaggi dei Raven Boys
La maglietta di Percy Jackson gliel'ho regalata io ed è meravigliosa #modesta


In definitiva, è stata una bellissima serata e questo gioco è davvero divertente, facile da organizzare e, volendo, infinito, visto che le combinazioni possono essere tantissime. Fatemi sapere se avreste risposto come noi!


Alla prossima,