giovedì 31 dicembre 2015

2015 Wrap Up | Un po' di statistiche





Buongiorno miei cari! 

Dovete sapere che io non sopporto l'ultimo dell'anno: odio l'ansia del dover far qualcosa a tutti i costi, odio gli inutili oroscopi che tentano di prevedere i tuoi prossimi dodici mesi e odio l'idea di festeggiare qualcosa che finisce. Nonostante ciò, mi piace molto andare a rivedere quali sono state le letture dell'anno appena trascorso. Devo dire che sono molto soddisfatta: non solo ho ampiamente concluso la mia challenge di Goodreads, ma ho anche letto dei bellissimi libri e, soprattutto, ho aperto questo blog che mi riempie ogni giorno di gioia.
Ho deciso di presentarvi questi trecentosessantacinque giorni libreschi in un modo molto colorato, grafico e preciso. Spero che apprezzerete! 


lunedì 28 dicembre 2015

Segnaliamo! | "Il Siberiano" di Giovanna Roma + Informazioni di servizio


Buongiorno miei cari! Prima di passare al romanzo che vorrei segnalarvi oggi, volevo informarvi che ho aperto la pagina facebook del blog (YEEEEEE): per ora è .. vuota, ma confido nel far crescere i suoi contenuti. Potete trovare qui la pagina e qui il mio profilo da blogger: se volete ciciarare un po', non esitate ad aggiungermi! :) 

domenica 20 dicembre 2015

Christmas Time | All I Want for Christmas Book Tag ❄





Buongiorno miei cari e buona domenica! 
Il Natale è oramai alle porte e per iniziare i festeggiamenti vi propongo questo tag, che ha particolarmente spopolato su YouTube.

 

giovedì 17 dicembre 2015

Recensione | "Le tartarughe tornano sempre" di Enzo Gianmaria Napolillo



Buongiorno miei cari! 

Oggi vorrei proporvi la recensione di una lettura  che mi ha rapita e per questo vorrei ringraziare la cara Siham: se non fosse stato per l'ardore con cui hai consigliato questo libro, non ne sarei  mai venuta a conoscenza. 




25050131Le tartarughe tornano sempre
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo 
Casa Editrice: Feltrinelli Editore
Prezzo: 15,00 


Salvatore è nato quando in pochi conoscevano il nome della sua isola: un luogo di frontiera posto alla fine del mondo, con il mare blu e la terra arsa dal sole. È cresciuto sulle barche, vicino alle cassette di alici, con lo sguardo nell'azzurro, sopra e intorno a lui. Forse è lì che tutto è cominciato, tra ghirigori nell'acqua e soffi nel vento. Di sicuro è lì che ha conosciuto Giulia, anche se lei vive a Milano con i genitori emigrati per inseguire lavoro e successo. Da sempre Giulia e Salvatore aspettano l'estate per rivedersi: mani che si intrecciano e non vogliono lasciarsi, sussurri e promesse. Poi, d'inverno, tante lettere in una busta rosa per non sentirsi soli. Finché, una mattina, nell'estate in cui tutto cambierà, Giulia e Salvatore scoprono il corpo di un ragazzino che rotola sul bagnasciuga come una marionetta e tanti altri cadaveri nell'acqua, affogati per scappare dalla fame, dalla violenza, dalla guerra. Gli sbarchi dei migranti cominciano e non smettono più. L'isola muta volto, i turisti se ne vanno, gli abitanti aiutano come possono. Quando Giulia torna a Milano, il filo che la lega a Salvatore si allenta. La vita non è più solo attesa dell'estate e amore sincero, corse in spiaggia e lanterne di carta lanciate nel vento. La vita è anche uno schiaffo, un risveglio, la presa di coscienza che al mondo esistono dolore e differenze. Una scoperta che travolge i due ragazzi e che darà valore a tutte le loro scelte, alla loro distanza e alla loro vicinanza.


Ci sono libri che leggi tutto d'un fiato e che, una volta conclusi, ti lasciano qualcosa dentro. Non è il desiderio di saperne di più, di avere più storie, più righe che raccontino dei personaggi di cui ti sei innamorata, ma la consapevolezza che questa manciata di pagine ha avuto un impatto, che ti ha trasmesso qualcosa. A distanza di giorni, non so ancora con precisione cosa Le tartarughe tornano sempre mi ha insegnato, però sono certa che non è passato inosservato. 

Sanno che sarebbe stato più facile, che scordare ha meno implicazioni di non dimenticare, eppure sanno che è stato naturale, che non hanno scelto, ma solo sentito. 

Questo libro parla di migrazioni, di persone che lasciano la loro terra natia alla ricerca di nuove possibilità. E non importa con che mezzo ( con dei gommoni, rischiando la propria vita, con ore di treno o in aereo) e verso dove ( dal Sud verso il Nord, dal Nord verso il Sud), ciò che caratterizza questo romanzo è una continua ricerca della felicità, animati da una speranza inesauribile.  Basta citare la speranza che spinge Salvatore e Giulia ad aspettarsi, a rincorrersi per anni, certi che prima o poi troveranno un luogo che potranno definire loro. Una storia che si consuma in anni di attese e di buste rose, alimentati da pochi mesi spesi insieme sulla calda isola e da incontri inaspettati, nati dal desiderio di scambiarsi un ultimo abbraccio, un ultimo bacio, prima di dirsi arrivederci. 
Ma le opportunità che cercano Salvatore e Giulia non riguardano solo il loro amore: ventenni con molti sogni e paure, così come lo siamo noi, si ritroveranno a viaggiare per tutto il mondo, alla ricerca di un lavoro e di un modo per far fortuna. Nonostante i chilometri di distanza, però, saranno sempre vicini e uniti dalla convinzione che, loro, come le tartarughe, tornano sempre. 

E Salvatore la raggiunge, cammina al suo fianco, cancella le brutte sensazioni con la rapidità di chi è innamorato e non può far altro che mettere da parte e tralasciare. 

 La scrittura di Napolillo è poetica e avvolgente: mentre leggi riesci a sentire il caldo dell'isola, il sale sulla pelle e la sabbia nei capelli; percepisci il freddo di Milano, la sua nebbia e la neve che imbianca il Duomo. È stato bellissimo rileggere la mia città con gli occhi di uno straniero, sentirmi come mi sentivo prima di iniziare l'università: spaesata e spaventata dall'imponenza dei monumenti, dai colori del capoluogo. Così come Salvatore lo confrontava con la sua isola, anche io mi trovavo a paragonarlo alla mia cittadina di provincia, dove più o meno tutti si conoscono e dove mi sento tanto al sicuro. Salvatore, però, sa che questo non è il suo posto nel mondo, non è questo il luogo dove potrà realizzare i suoi sogni, a differenza mia che ho trovato in Milano la mia seconda casa: persone e avvenimenti  mi hanno legata indissolubilmente a questa città. 

Se non fosse che una città fatta di tentacoli è fatta anche di incontri, di coincidenze, di ragazzi che si cercano, impauriti dalla fermezza degli adulti. E più la nebbia è fitta, più gli scontri sono probabili. E i pensieri mutevoli facilmente sovrascrivibili.

Consiglio questo libro a tutti coloro che sono alla ricerca: non importa se di un'opportunità, della felicità o di un amore, perché Napolillo vi darà la forza e la speranza per andare avanti, almeno fino al prossimo libro. 



E voi? Avete letto questo libro?
Cosa ne pensate? 
Alla prossima, 
Adele


* Grazie  alla redazione di Glibbo ( una piattaforma online per la vendita di ebook) a cui è piaciuta la mia recensione e  ha deciso di inserirla sul suo sito.

martedì 15 dicembre 2015

domenica 13 dicembre 2015

Christmas Time | Book Haul natalizio low cost e chiacchieroso ❄





Buongiorno miei cari!



Venerdì ho dato l'ultimo esame ( per quest'anno) e posso finalmente ritornare a scribacchiare nella blogosfera. Sapete che mi siete mancati davvero tanto? So che la mia assenza non è stata molto lunga ( una decina di giorni, circa), ma mi è sembrata un'eternità. Solitamente riesco sempre a ritagliarmi un po' di spazio per il blog, anche nei momenti più impegnativi, ma questo esame è stato incredibile da preparare. Forse perchè siamo a Dicembre e ogni momento libero lo usavo per decorare la casa e per pensare ai regali perfetti per amici e parenti. Inoltre, se aggiungete che in queste settimane ne sono successe di tutti i colori, direi che sono giustificata. 

mercoledì 2 dicembre 2015

December TBR | Pure madness



Buongiorno miei cari! 

Ieri è iniziato uno dei miei mesi preferiti, nonché l'ultimo dell'anno. Ho realizzato che sono ancora parecchi i libri che vorrei leggere per la fine del 2015 e che ora, avendo la testa piena ed essendo molto impegnata, non sono proprio in grado di decidere a quali dare la precedenza. Per questo, nel dubbio, ho deciso di proporveli tutti! Riuscirò a leggerli? Non credo proprio. Ci proverò, almeno? Credo proprio di sì!