martedì 13 ottobre 2015

Recensione "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr


Buonasera, miei cari! :) Oggi voglio proporvi la recensione di "Tutta la luce che non vediamo", libro che ho letto tutto d'un fiato e che ho concluso proprio stamattina. 

Tutta la luce che non vediamo

Titolo: Tutta la luce che non vediamo
Autore: Anthony Doerr
Casa editrice: Rizzoli 
Prezzo: 19,00 danee (cartaceo)
          4,99 danee (ebook)



È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l'eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all'accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.


Bellissimo!
"Tutta la luce che non vediamo" ha la capacità di trascinarti in un altro mondo: la realtà sfuma, mentre la tua attenzione è completamente catturata dalle magiche parole di Doerr. 
Le vite di Marie-Laure e Werner scorrono parallele e si incontrano solo alla fine. Un incontro fugace, di un solo giorno, ma che non poteva accadere in modo differente. Due ragazzi che, in modi diversi, fanno parte della terribile macchina della guerra degli anni Quaranta e che si aggrappano ad un'infanzia felice e in pace, per sopportare il dolore del presente. 

"Quando ho perso la vista, Werner, mi hanno detto che ero coraggiosa. Quando se n'è andato mio padre, mi hanno detto che ero coraggiosa. Ma il mio non è coraggio; non ho scelta. Mi sveglio e vivo la mia vita. Tu non fai lo stesso ?"

Gli orrori della guerra ci vengono presentati con realismo, senza alcun tipo di sentimentalismo: ho letto diversi libri ambientati durante le due grandi guerre del secolo scorso, ma mai nessuno come questo è stato in grado di presentarmi cosa volesse dire realmente vivere un conflitto mondiale.
Non è da sottovalutare il fatto che questo libro è scritto benissimo: la prosa è poesia ( passatemi l'ossimoro), è magica. Lineare e semplice, con metafore costruite benissimo e che dipingono nuovi mondi, nuove realtà. Marie-Laure è cieca e noi leggiamo tutta la sua vicenda attraverso i suoi sensi: le persone non vengono descritte con il colore dei loro occhi, ma con il loro profumo o il suono che emettono i loro passi. 
La città, l'oceano, la casa sono odori, rumori e sensazioni: mai colori. Non avendo informazioni visive, anche tu cominci a percepire la realtà come Marie-Laure e sei costretto a immaginare il suo mondo attraverso i mezzi che lei ti fornisce. 








"Lo sa, Étienne, cosa succede" dice Madame Manec dall'altra parte della cucina "quando si infila una rana in una pentola di acqua bollente?"
"Sono certo che ora ce lo dirà"
"Salta fuori. Ma lo sa cosa succede a metterla in una pentola di acqua fredda e poi a scaldarla lentamente finchè si lessa? Lo sa cosa succede in questo caso?" 


Marie-Laure attende. Le patate fumano.
Madama Manec dice: " La rana cuoce".



E voi? Avete letto questo libro? Cosa ne pensate? :)

Alla prossima, 
Adele


4 commenti:

  1. *messaggio veloce da leggere* Ho cambiato il dominio del blog e non mi fa più apparire nella mia bacheca e in quella dei miei followers, se ti interessa sempre seguirmi ti dispiace iscriverti al nuovo indirizzo? http://lovingbooks89.blogspot.it/ Grazie *cancella pure il messaggio dopo che lo hai letto*

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    1. Nessun problema, grazie Jessica per avermi avvertita! :)

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    2. Ciao Adele, prima di tutto complimenti per il tuo blog! Sto finendo di leggere questo libro magnifico, purtroppo causa impegni vari la lettura è andata a rilento, ma mi è piaciuto moltissimo, credo sia in assoluto uno dei libri più belli che abbia mai letto ambientati durante la seconda guerra mondiale (e ne ho letti tanti). Soprattutto perché finalmente abbiamo un punto di vista diverso dal solito, ovvero un giovane nazista che non ha scelto di diventarlo e che prova orrore per quello che è costretto a fare...impossibile non commuoversi di fronte al suo tormento interiore...E che dire di Marie laure, di suo padre e di suo zio...personaggi indimenticabili.

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    3. Ciao Paola! :) Hai completamente ragione, è un libro davvero poetico che offre molti punti di vista che non erano mai stati sfruttati. I personaggi,inoltre, sono costruiti benissimo!
      Grazie per il commento e per i complimenti :)

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Grazie per ogni commento lasciato! Mi fa realmente piacere conoscere le vostre opinioni.

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